Italiano a chi? Stampa
Scritto da paolo geroldi   
Domenica 13 Dicembre 2009 00:44

 

 

Io mi sento apolide.    Zingaro di propensione e quando posso di geografia.

Ma la questione è: quanto mi vanto, o mi vergogno, di essere nato in Italia?

                    Non è quanto mi sento legato a questa terra, a queste piante, a questi animali....

(non credo di essrene distinto)

  Non quindi quanto mi sento argilla toscana, granito dell'Adamello, uva delle Langhe o lichene marino.

Ma quanto mi sento Leonardo, Colombo, Garibaldi, Malatesta (Errico).

            Sicuramente preferisco Caravaggio a Raffaello, Angiolieri a Dante, Pisacane a Cavour...

Spartaco a Giulio Cesare.      Già, già, Spartaco non era Italiano.

   Però stava in Italia da molti anni...(sans papier?)     non scherziamo, aveva l'esatto contrario del foglio di via

obbligatorio. Era costretto contro la sua volontà a rimanere sul suolo italico.   Anzi sul Patrio Suolo Italico.  Maiuscolo e grassetto.      Allora SPQR.                                           Acronimo di   Suolo Patrio Quanti Requisitipositivi! 

    I fatti che l'hanno reso famoso si sono svolti in Italia e allora è italiano o no?

                   Ai posteri l'ardua sentenza. (ma i posteri non siamo noi?)

 

Ma l'ubertosa terra italica non ha mai smesso di produrre grandi.        Pensiamo a Berlusconi, Brunetta,

.........cioè, nelsenso, sì insomma, ma anche.... ma anche grandi donne Santanchè, Gelmini, ecc. ecc..

Portatori tutti/e di grandi valori (mobili e immobili) ma anche fulgidi esempi di coerenza (lo spazio è tiranno).

  La dote più vistosa comunque rimane il loro coraggio.  (non è solo la faccia tosta?)

        Il coraggio supremo di affermare che l'egoismo è anticomunista, perciò buono;  filo-americano, perciò buono due volte;  economicamente produttivo, quindi innegabilmente buono.

    Il coraggio, voglio sottolinearlo ancora, di dire tutto questo nel bel mezzo alla canea urlante dei     

                   comunissssssssssti.

     VIVA BRAVI BENE

 

  MA

Per chi crede nella solidarietà, nell'autogestione, nella felicità legata al cercare di far  star bene tutti...

per quelli costretti ad "essere contro ed ingoiare la nostra stanca civiltà" c'è la protesta....                        o il silenzio.  

 

 

                              " Oggi noi siamo i vinti e dobbiamo tacere.

                                                        Come i semi"

                     

 

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NOTA: tra virgolette Guccini e Saint Exupery

 

Per rinfrancare lo spirito due foto: il Brunetta al lavoro e il lavoro di un anonimo ITALIANO campione di risparmio, ecologia, fantasia, sconosciuto sì, ma fratello.

Morale :   quando mi vergogno e quando mi vanto di...   e  comunque Italiano a chi?????

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Dicembre 2009 11:00