Il suono: la produzione, gli strumenti, lo stupore Stampa
Scritto da paolo geroldi   
Mercoledì 09 Dicembre 2009 21:06

 


 

Come si produce un suono?

Più che una risposta una serie di esperimenti, completati dalla realizzazione di semplici (ma intonabili) strumenti musicali


Perchè produrre un suono e intuire cos'è il suono sono un tutt'uno nel campo della sperimentazione nella prmaria.

Far vibrare una riga sul  tavolo, far vibrare un elastico tenuto tra i denti, far vibrare una membrana....

 

 

 

 

 

 

 

Esperimento 1

Far vibrare un elastico. Prima tra le mani, poi tra i denti; prima poco teso poi molto teso. Che differenza c'è?

Esper. 2

Far vibrare una riga o un righello. Prima lasciandolo sporgere molto dal tavolo poi poco. Che differenzac'è?

Esp. 3

Prendere un bicchiere di plastica o un barattolo e forarlo.  Farci passare un filo (annodarlo in modo che si blocchi) e provare a farlo suonare. Prima teso poi più morbido. Che diff.?

Es. 4

La stessa cosa con due bicchierini alle due estremità di un filo. Tenerli leggermente tesi, un bambino parla in un bicchiere e l'altro ascolta nell'altro.

Fare due buchi più grandi nei bicchieri e infilare un tubo di plastica tipo quelli per annaffiare.

Scoprire i vantaggi e gli svantaggi dei due "telefoni".  Provare a usarli facendo fare una curva all' "impianto".

 

E. 5

Provare a far suonare o trasmettere toccando la membrana di un bicchiere, poi togliendo le mani.

Si scopre che...

 

E. 6

Fissare il bicchiere ad un tavolo e tendere il filo fissandolo con un cappio e un nastro adesivo.

Premere il filo più vicino e più lontano dal bicchiere.    Capito?

Ora facciamo dei segni in matita sul  tavolo corrispondenti alle note (più o meno) e proviamo a suonare qualche semplice motivetto.  Musica da tavolo.

           

 

(per sentire il suono premere il triangolino play)

           

 

Finalino apologetico 

 

ATTENZIONE                       Al contrario della "chitarrangola" (su didahard di questo sito) ho voluto progettare uno strumento realizzabile senza l'uso di seghe, coltelli, martelli che tanto spaventano le maestre, allarmano i responsabili della sicurezza, e il cui non uso rincoglionisce i bambini.

 

Costruiamo il banjo monocorda.

occorrente: una padella, un listone di legno, tre pezzettini di legno, filo da pesca medio, un  pezzetto di cellophane,...con nastro adesivo forte, forbici, matita,  voglia di fare e di capire.

 

Si ritaglia un pezzo di cellophane un po' più grande della padella e si fissa alla stessa con del nastro adesivo, facendo attenzione di tenderlo con pezzi di nastro opposti.

     

L'operazione deve essere fatta con un po' di forza e i pezzi di nastro si incontrano sotto la pentola. La forza che è necessaria in modo da tendere il cellophane, è comunque quella di un bambino. Ad operazione ultimata il cellophane rimbomba sotto i colpetti delle nostre dita.

 

    

 

La cassa di risonanza è pronta,  fissiamo il manico del banjo al manico della padella. Anche stavolta un po' di energia sevirà a non far traballare le parti dello strumento.

  

 

Ora si tratta di fissare il filo (corda) al fondo della padella da una parte e al manico dall'altra.   Lo fisseremo creando due cappi sulle estremità del filo. Ci si infileranno i due pezzetti di legno e li si fisserà con del nastro. Poi li si fisserà in cima (meglio dietro) al manico e sul bordo della padella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non ci resta che inserire il ponticello, un pezzetto di legno a forma di prisma triangolare, con una tacca nel centro dove far passare la corda.

 

Poi bisogna trovare la posizione delle note e segnarle con la matita

 

 

Ecco il banjo finito e il suono che produce (basta cliccare sul triangolino play)

 

 

 

 

 

Suoniamo un'arpa clochard.

 

Di questo strumento, costruito da me insieme ai bambini, ne esistono....

..................due soli esemplari al mondo!!!!!!!!!                                                      

Si realizza come si vede dal disegno con 4 assi sistemate in modo da formare un trapezio. L'accordatura è assicurata da tiranti identici a quelli della "chitarrangola" (vite di un tassello e galletto).  Il suono è prodotto da un grosso bicchiere di plastica fatto vibrare da un filo di nylon medio-piccolo.

 

 

qui vediamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due bambine per nulla clochard che la suonano(file in preparazione, quello sottostante è una chitarra).

 

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Febbraio 2011 11:19